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05/10/2026 News: Commento di Michela Fagiolini all'assegnazione del premio Nobel per la medicina 2026

Premio Nobel per la medicina 2026: il commento di Michela Fagiolini, direttrice dell'Istituto di Neuroscienze

 

In relazione all’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina 2026 a Karl Delsseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel, "per le loro scoperte relative ai canali ionici attivati dalla luce e all'optogenetica", di seguito una dichiarazione di Michela Fagiolini direttrice dell'Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IN): «Questo Nobel premia una scoperta che ha trasformato profondamente il nostro modo di studiare il cervello. L’optogenetica permette di utilizzare la luce per attivare o silenziare, con grande precisione, gruppi specifici di neuroni resi sensibili alla luce grazie a particolari proteine. Possiamo così intervenire direttamente sui circuiti cerebrali, comprenderne il contributo alla percezione, alla memoria e al comportamento e studiare come la loro attività si altera nelle malattie. Per chi, come noi all’Istituto di Neuroscienze del CNR, studia il cervello e la sua capacità di cambiare con l’esperienza, è uno strumento fondamentale: permette di verificare il ruolo causale dei circuiti nervosi e individuare possibili bersagli terapeutici. Il riconoscimento ai tre premiati celebra anche un’impresa collettiva, alla quale tanti ricercatori hanno contribuito sviluppando, affinando e applicando la scoperta.
Questo Nobel sottolinea anche il valore della ricerca di base e della curiosità scientifica. Studiare come un’alga risponde alla luce ha fornito strumenti che hanno rivoluzionato le neuroscienze e aperto nuove prospettive per la medicina. È un esempio concreto di come la ricerca sui meccanismi fondamentali della vita possa generare, nel tempo, conoscenze decisive per comprendere le malattie e sviluppare nuove cure.»

 

 

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